È un controllo tecnico che serve a verificare se un immobile è conforme alle normative urbanistiche, edilizie e catastali. Permette di individuare eventuali difformità prima di una compravendita, ristrutturazione o richiesta di mutuo.

È fortemente consigliato:

  • prima di acquistare o vendere un immobile
  • prima di una ristrutturazione
  • prima di richiedere un mutuo
  • in caso di eredità o divisioni immobiliari
  • per evitare problemi in fase di atto notarile

Il controllo può includere:

  • conformità urbanistica ed edilizia
  • confronto tra stato di fatto e titoli abilitativi
  • verifica catastale e planimetrie
  • eventuali abusi o difformità
  • vincoli urbanistici o paesaggistici

In caso di difformità:

  • vengono segnalate e spiegate chiaramente
  • si valuta se sono sanabili o meno
  • viene proposta la soluzione tecnica più adatta così puoi decidere consapevolmente come procedere

Non è sempre obbligatoria per legge, ma è fondamentale. Senza conformità urbanistica:

  • il notaio può rifiutare l’atto
  • la banca può bloccare il mutuo
  • il compratore può chiedere l’annullamento della vendita

Dipende dalla complessità dell’immobile e dalla documentazione disponibile. In genere:

  • da pochi giorni a 1–2 settimane

Il costo varia in base a:

  • tipologia e dimensione dell’immobile
  • accessi agli atti comunali

Il preventivo viene sempre fornito prima dell’incarico

Sì, ed è ancora più importante. Gli immobili più vecchi spesso presentano:

  • modifiche non autorizzate
  • documentazione incompleta
  • pratiche edilizie non allineate

Sì, ed è ancora più importante. Gli immobili più vecchi spesso presentano:

  • privati cittadini
  • acquirenti e venditori
  • agenzie immobiliari
  • notai
  • imprese e investitori

L’APE è un documento obbligatorio che descrive la prestazione energetica di un immobile, attribuendo una classe energetica (da A4 a G) e indicando i consumi e gli interventi migliorativi consigliati.

Nel Lazio l'APE è obbligatorio in caso di:

  • vendita di immobili
  • locazione (nuovi contratti o rinnovi)
  • annunci immobiliari
  • nuove costruzioni
  • ristrutturazioni importanti

La mancanza dell'APE comporta:

  • sanzioni amministrative
  • possibili problemi in fase di atto notarile
  • difficoltà nell'ottenimento del mutuo
  • irregolarità negli annunci immobiliari

L'APE deve essere redatto da un tecnico abilitato e certificatore energetico, iscritto al proprio albo professionale e accreditato presso la Regione Lazio.

Sì. Nel Lazio il sopralluogo dell'immobile è obbligatorio e indispensabile per la corretta redazione dell'APE. Non è possibile redigere un APE valido senza accesso all'immobile.

Il tecnico rileva:

  • caratteristiche dell'involucro edilizio
  • impianto di riscaldamento e raffrescamento
  • produzione di acqua calda sanitaria
  • serramenti, isolamento e orientamento
  • dati dimensionali dell'immobile

Normalmente l'APE viene consegnato entro pochi giorni dal sopralluogo, salvo casi particolari o documentazione mancante.

Il costo varia in base a:

  • tipologia e dimensioni dell'immobile
  • complessità degli impianti
  • ubicazione

👉 Il preventivo viene sempre fornito prima dell'incarico.

L'APE ha una validità di 10 anni, a condizione che:

  • non vengano eseguiti interventi che ne modifichino la prestazione energetica
  • gli impianti siano regolarmente manutenuti

L'APE deve essere registrato sul portale SIAPE della Regione Lazio. Solo dopo la registrazione il documento è valido a tutti gli effetti di legge.

Sì. L'APE permette di:

  • conoscere i consumi energetici reali
  • aumentare la trasparenza in fase di vendita o affitto
  • valutare interventi di efficientamento energetico
  • migliorare il valore dell'immobile

L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) non è richiesto nei seguenti casi specifici:

  • Immobili non riscaldati: magazzini, depositi, cantine, autorimesse, box auto
  • Fabbricati in costruzione o ruderi: edifici allo stato di rustico, fabbricati privi di chiusure perimetrali, immobili inagibili o collabenti (categoria F/2)

Il condono edilizio è una procedura straordinaria che consente di regolarizzare opere edilizie realizzate senza titolo o in difformità, presentando apposita domanda secondo le leggi di condono previste dallo Stato.

No. Attualmente non sono attivi nuovi condoni edilizi, né a livello nazionale né regionale. Le pratiche riguardano domande presentate in passato e non ancora definite.

Nel Lazio si applicano i condoni previsti dalle leggi nazionali:

  • Legge 47/1985
  • Legge 724/1994
  • Legge 326/2003

Oggi è possibile:

  • integrare o completare domande di condono già presentate
  • seguire l'iter per la definizione della pratica
  • richiedere il rilascio della concessione in sanatoria

👉 Non è possibile presentare nuove domande per abusi recenti.

Dipende dalla legge di riferimento e dal Comune, ma in generale:

  • ampliamenti entro i limiti consentiti
  • cambi di destinazione d'uso
  • opere interne non autorizzate

❗ Gli abusi in aree vincolate sono condonabili solo in casi specifici.

Non sono condonabili:

  • abusi realizzati dopo le date limite di legge
  • immobili in aree con vincolo assoluto
  • nuove costruzioni non ammesse
  • opere che non rispettano i requisiti minimi di sicurezza

Generalmente:

  • domanda di condono presentata
  • ricevute di pagamento dell'oblazione
  • elaborati grafici
  • relazione tecnica
  • documentazione catastale
  • eventuali integrazioni richieste dal Comune

I tempi dipendono:

  • dal Comune
  • dalla completezza della documentazione
  • dalla legge di riferimento

👉 In alcuni casi possono essere molto lunghi.

Sì. Un immobile con abuso edilizio:

  • non è regolare urbanisticamente
  • può bloccare atto notarile e mutuo

La definizione del condono è spesso indispensabile per la vendita.

La pratica deve essere seguita da un tecnico abilitato, che verifica la sanabilità e gestisce i rapporti con il Comune.

No.

  • Il condono è una misura straordinaria prevista da leggi specifiche
  • La sanatoria edilizia (accertamento di conformità) riguarda abusi conformi alle norme vigenti

Il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) è il portale del Comune di Roma che gestisce tutte le pratiche amministrative e tecniche necessarie per l'avvio, la modifica o la cessazione di un'attività produttiva.

La pratica SUAP è necessaria in caso di:

  • avvio di una nuova attività
  • subentro o cambio gestione
  • modifica dei locali
  • cambio di destinazione d'uso
  • variazione dell'attività svolta
  • cessazione dell'attività

A titolo di esempio:

  • negozi e attività commerciali
  • bar, ristoranti e pubblici esercizi
  • laboratori artigianali
  • attività ricettive (B&B, affittacamere, case vacanza)
  • studi professionali aperti al pubblico
  • attività produttive e industriali

Le principali sono:

  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
  • SCIA unica
  • SCIA condizionata
  • comunicazioni di avvio attività
  • richieste di autorizzazione

Sì. Nella maggior parte dei casi è necessario un tecnico abilitato che:

  • verifica la conformità urbanistica ed edilizia
  • controlla requisiti igienico-sanitari e antincendio
  • redige gli elaborati tecnici
  • trasmette la pratica al SUAP di Roma Capitale

Dipende dal tipo di pratica:

  • con SCIA, l'attività può iniziare subito
  • con SCIA condizionata, l'avvio è subordinato ai pareri degli enti
  • con autorizzazione, è necessario attendere il rilascio

Se il locale non è conforme:

  • la pratica SUAP può essere respinta o sospesa
  • possono essere richiesti adeguamenti edilizi o impiantistici
  • l'attività può essere sanzionata o chiusa

👉 È fondamentale una verifica tecnica preventiva.

In genere:

  • planimetrie e relazione tecnica
  • titolo di disponibilità del locale
  • conformità urbanistica ed edilizia
  • certificazioni impiantistiche
  • requisiti igienico-sanitari
  • documentazione antincendio (se richiesta)

I tempi variano in base alla pratica:

  • SCIA semplice: immediata
  • pratiche complesse: da alcune settimane a più mesi

Il costo dipende da:

  • tipo di attività
  • dimensioni del locale
  • complessità della pratica

👉 Il preventivo viene sempre definito prima dell'incarico.

Sì. A Roma tutte le pratiche SUAP vengono presentate esclusivamente in modalità telematica tramite il portale SUAP di Roma Capitale.

Il SUAR (Sportello Unico Attività Ricettive) è il portale di Roma Capitale dedicato alla gestione delle pratiche per l'avvio, la modifica e la cessazione delle attività ricettive, sia alberghiere che extralberghiere.

A Roma il SUAR riguarda, tra le altre:

  • B&B
  • Affittacamere
  • Case vacanza
  • Ostelli
  • Strutture alberghiere
  • Alloggi per uso turistico (secondo normativa comunale)

La pratica SUAR è obbligatoria in caso di:

  • avvio di una nuova attività ricettiva
  • subentro o cambio titolarità
  • modifica dei locali
  • variazione del numero di camere o posti letto
  • cessazione dell'attività

Nella maggior parte dei casi si presenta una:

  • SCIA per attività ricettiva

L'attività può iniziare dalla data di presentazione, salvo verifiche successive da parte del Comune.

Sì. È necessario un tecnico abilitato che:

  • verifica la conformità urbanistica ed edilizia
  • controlla la destinazione d'uso
  • redige planimetrie e relazione tecnica
  • assevera il rispetto dei requisiti richiesti
  • trasmette la pratica al SUAR di Roma Capitale

Tra i principali controlli:

  • regolarità urbanistica e catastale
  • requisiti igienico-sanitari
  • altezze minime e superfici
  • rispetto delle norme di sicurezza
  • conformità degli impianti

👉 Una verifica tecnica preventiva è fondamentale per evitare blocchi o sanzioni.

Se emergono irregolarità:

  • la pratica può essere sospesa o annullata
  • il Comune può disporre sanzioni
  • l'attività può essere chiusa

In molti casi è possibile intervenire con regolarizzazioni edilizie, se consentite.

Generalmente:

  • titolo di disponibilità dell'immobile
  • planimetrie e relazione tecnica
  • asseverazioni del tecnico
  • certificazioni impiantistiche
  • documento d'identità del titolare
  • eventuale APE
  • Con SCIA SUAR l'attività può iniziare immediatamente
  • I tempi dipendono dalla preparazione della documentazione tecnica

Il costo varia in base a:

  • tipo di struttura
  • dimensioni dell'immobile
  • complessità delle verifiche

👉 Il preventivo viene sempre fornito prima dell'incarico.

Sì. Tutte le pratiche devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale SUAR di Roma Capitale.

L'affrancazione è la procedura che consente di eliminare il vincolo del prezzo massimo di vendita sugli immobili realizzati in edilizia convenzionata (PEEP o ex PEEP) a Roma.

  • Prima di vendere l'immobile a prezzo di mercato
  • Quando il notaio richiede la rimozione del vincolo per rogare l'atto
  • Per mutui o compravendite senza limitazioni
  • Proprietari di immobili PEEP/ex PEEP con vincolo prezzo
  • Eredi o acquirenti, se previsto dal notaio
  • Atto di provenienza
  • Convenzione urbanistica
  • Dati catastali dell'immobile
  • Documento d'identità del proprietario
  • Eventuale delega al tecnico
  • Tempi: da alcuni mesi a oltre un anno, a seconda dell'istruttoria comunale
  • Costi: corrispettivo al Comune + spese tecniche e notarili, variabili in base a zona e dimensione dell'immobile
  • In genere no, o solo con forti limitazioni
  • Molti notai e banche non rogano né finanziano immobili senza affrancazione

Sì, un geometra, architetto o ingegnere è fondamentale per:

  • verificare la convenzione
  • predisporre la pratica
  • coordinarsi con Comune e notaio
  • Affrancazione: elimina il vincolo sul prezzo di vendita, ma non cambia la proprietà del terreno.
  • Trasformazione: trasforma il diritto di superficie in piena proprietà, rendendo proprietario anche il terreno.

💡 Entrambe le pratiche possono essere necessarie a seconda della situazione dell'immobile.

La trasformazione è una procedura urbanistica con cui si richiede la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà di un immobile costruito all'interno di convenzioni urbanistiche (come nei Piani di Zona o Piani di Edilizia Economica e Popolare - PEE.P.). In pratica: si passa dal possedere solo l'immobile (ma non il terreno) al possedere tutto l'immobile, terreno incluso, con effetti sul valore e sulla commerciabilità.

👉 Il proprietario dell'immobile o un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) incaricato. La domanda può essere presentata in proprio o tramite tecnico abilitato al SUET (Sportello Unico Edilizia Telematico).

📍 Le istanze di trasformazione (e affrancazione) si presentano esclusivamente online tramite la piattaforma SIAT -- Sistema Informativo Affrancazioni e Trasformazioni del Comune di Roma. Non è più possibile inviare la pratica via PEC o cartacea.

📄 Tipicamente servono:

  • documentazione tecnica asseverata da un professionista;
  • eventuale pagamento dei diritti di segreteria/diritti di trasformazione;
  • copia di titoli urbanistici precedenti o convenzioni.

Il tecnico incaricato conosce l'elenco completo.

Sì. Dal 2023 è disponibile una procedura semplificata per presentare l'istanza di trasformazione in modo digitale tramite SIAT, più snella e trasparente rispetto alla procedura tradizionale, soprattutto per casi standard.

💶 Il costo è definito dal Comune in base a parametri urbanistici, come valore del terreno e quote millesimali. ✔️ Il pagamento del corrispettivo può essere rateizzato prima della stipula dell'atto.

⏱️ I tempi variano in base alla completezza della documentazione e alla complessità della pratica, ma la digitalizzazione tramite SIAT dovrebbe ridurre i tempi rispetto al passato. Non esiste un termine unico valido per tutte le domande.

Senza trasformazione o affrancazione:

  • l'immobile può rimanere gravato da vincoli di prezzo massimo di cessione o da diritto di superficie;
  • può essere più difficile vendere, donare o ipotecare l'immobile;
  • il valore di mercato può risultare inferiore.

🔎 Dipende dal tipo di piano urbanistico (es. Piani di Zona convenzionati). Alcuni immobili non sono automaticamente trasformabili: il tecnico incaricato può verificare in base alla convenzione urbanistica.

  • Affrancazione: elimina il vincolo sul prezzo di vendita, ma non cambia la proprietà del terreno.
  • Trasformazione: trasforma il diritto di superficie in piena proprietà, rendendo proprietario anche il terreno.

💡 Entrambe le pratiche possono essere necessarie a seconda della situazione dell'immobile.

Una pratica catastale è un insieme di procedure tecniche e amministrative per aggiornare, rettificare o registrare dati catastali di un immobile presso l'Agenzia delle Entrate -- Catasto.

È necessaria in caso di:

  • nuove costruzioni
  • ristrutturazioni con variazioni planimetriche
  • frazionamenti o fusioni di unità immobiliari
  • cambio di destinazione d'uso
  • regolarizzazione di abusi edilizi
  • volture o successioni ereditarie
  • Accatastamento (nuovo immobile)
  • Variazione catastale (modifiche interne o ampliamenti)
  • Frazionamento (divisione in più unità)
  • Fusioni (unione di più unità)
  • Rettifica (correzione dati errati)
  • Visure catastali (controllo informazioni dell'immobile)

Le pratiche catastali devono essere presentate da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) tramite il portale DOCFA o Sister dell'Agenzia delle Entrate.

Generalmente:

  • planimetrie catastali aggiornate
  • visure catastali
  • atto di provenienza (compra-vendita, donazione, successione)
  • relazione tecnica descrittiva delle modifiche
  • documento d'identità del proprietario

I tempi dipendono dal tipo di pratica:

  • Accatastamento o variazione semplice: 1--2 settimane
  • Pratiche complesse (frazionamenti, fusioni, regolarizzazioni): alcune settimane fino a 2--3 mesi

Il costo varia in base a:

  • tipologia e complessità della pratica
  • dimensioni dell'immobile
  • parcelle del tecnico incaricato

👉 Sempre previsto un preventivo chiaro prima dell'incarico.

Sì. La maggior parte delle pratiche oggi viene inviata telematicamente tramite il portale DOCFA o Sister dell'Agenzia delle Entrate. Alcune visure possono essere richieste anche online.

Aggiornare i dati catastali è fondamentale per:

  • evitare sanzioni dall'Agenzia delle Entrate
  • permettere compravendite regolari
  • ottenere corretta classificazione e rendita dell'immobile
  • regolarizzare immobili in caso di mutuo o successione

La successione è l'atto amministrativo tramite cui si comunica all'Agenzia delle Entrate il passaggio dei beni di una persona deceduta ai suoi eredi. Serve a regolarizzare catasto e imposte relative all'eredità.

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. È necessaria quando:

  • si ricevono beni immobili
  • si ricevono beni mobili registrati (auto, barche)
  • si ricevono denaro, conti correnti o titoli
  • si vuole regolarizzare la proprietà catastale degli immobili

La successione può essere presentata da:

  • eredi
  • amministratori dell'eredità
  • delegati da tutti gli eredi

Spesso è utile rivolgersi a un tecnico abilitato (geometra, architetto, notaio) per la parte catastale e tecnica.

In genere:

  • atto di morte
  • stato di famiglia del defunto
  • certificato catastale degli immobili
  • visure catastali aggiornate
  • atti di proprietà o atti notarili
  • dati degli eredi
  • eventuale procura o delega
  • Successione: comunicazione ufficiale all'Agenzia delle Entrate e calcolo imposte dovute.
  • Voltura catastale: aggiornamento della proprietà catastale degli immobili a nome degli eredi.

💡 Spesso la voltura segue subito la successione.

  • Presentazione online tramite Sister o Fisconline: pochi giorni
  • Pratiche complesse (beni immobili, conti esteri, quote societarie): alcune settimane

I costi includono:

  • imposta di successione (percentuale sui beni ereditati)
  • diritti catastali e ipotecari
  • onorario del tecnico o consulente

Sì. L'Agenzia delle Entrate consente la presentazione tramite portale Fisconline o software Sister, anche con firma digitale del tecnico.

Sì, quando ci sono beni immobili, è consigliato un geometra per:

  • predisporre le visure catastali
  • aggiornare la mappa e planimetrie
  • effettuare eventuali volture e aggiornamenti catastali
  • si applicano sanzioni e interessi
  • possono sorgere problemi legali con la proprietà dei beni
  • impedisce la vendita o trasferimento degli immobili

La voltura catastale è la procedura che permette di aggiornare i dati catastali di un immobile, trasferendo la proprietà o altri diritti a un nuovo soggetto (ad esempio erede, acquirente o usufruttuario) presso l'Agenzia delle Entrate -- Catasto.

La voltura è necessaria in caso di:

  • successione ereditaria (passaggio di proprietà agli eredi)
  • acquisto di un immobile tramite compravendita
  • donazione di beni immobili
  • variazione di diritti reali (usufrutto, nuda proprietà, comproprietà)
  • fusione o divisione di unità immobiliari
  • Successione: comunicazione ufficiale all'Agenzia delle Entrate e calcolo imposte sulle eredità.
  • Voltura: aggiornamento della proprietà catastale dell'immobile a nome dei nuovi titolari.

💡 Dopo la successione, è quasi sempre necessaria anche la voltura catastale.

  • Eredi o acquirenti
  • Amministratori dell'eredità
  • Delegati da tutti i soggetti interessati

Deve essere presentata da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) per garantire la corretta compilazione.

  • Atto di provenienza (compravendita, donazione, successione)
  • Visura catastale dell'immobile
  • Dati anagrafici dei nuovi titolari
  • Eventuale procura o delega
  • Documentazione catastale precedente
  • Online tramite Sister o Fisconline: pochi giorni
  • Pratiche complesse o con più unità immobiliari: alcune settimane

Il costo varia in base a:

  • numero e tipologia di immobili
  • eventuali diritti catastali da versare
  • parcella del tecnico incaricato

👉 Sempre fornito un preventivo chiaro prima dell'incarico.

Sì. La maggior parte delle volture oggi viene trasmessa telematicamente tramite portale Sister o Fisconline dell'Agenzia delle Entrate.

  • la proprietà catastale non risulta aggiornata
  • problemi con imposte, compravendite e mutui
  • potenziali sanzioni dall'Agenzia delle Entrate

Sì. Il tecnico garantisce:

  • correttezza dei dati catastali
  • aggiornamento planimetrie
  • compilazione DOCFA o pratiche telematiche

La tabella millesimale è un documento tecnico che definisce la quota di proprietà e di spese comuni di ciascun condomino all'interno di un condominio, espressa in millesimi.

Serve in caso di:

  • Costituzione di un nuovo condominio
  • Rifacimento o aggiornamento della tabella esistente
  • Divisione di unità immobiliari (frazionamenti o fusioni)
  • Modifica della destinazione d'uso di un appartamento
  • Ricalcolo delle spese condominiali
  • Tabelle millesimali: stabiliscono la quota di proprietà di ciascun condomino.
  • Tabelle di ripartizione spese: determinano come vengono ripartite le spese comuni (manutenzione, riscaldamento, ecc.) sulla base dei millesimi.

💡 Le tabelle di ripartizione si basano sempre sui millesimi.

Le tabelle devono essere redatte da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere), che:

  • verifica le superfici e le volumetrie
  • calcola i millesimi di proprietà e di spesa
  • redige la tabella conforme alla normativa vigente
  • planimetrie degli appartamenti e parti comuni
  • regolamento di condominio
  • dati catastali delle unità immobiliari
  • eventuali variazioni di proprietà o destinazione d'uso

Dipende dalla complessità del condominio:

  • Condominio semplice: 1--2 settimane
  • Condominio complesso o con modifiche: fino a un mese

Il costo varia in base a:

  • numero di unità immobiliari
  • complessità del calcolo millesimale
  • eventuali spese aggiuntive per rilievi o aggiornamenti catastali

👉 Viene sempre fornito un preventivo chiaro prima dell'incarico.

Sì, perché servono per:

  • ripartire correttamente le spese condominiali
  • validità delle assemblee condominiali
  • eventuali contenziosi tra condomini

Le tabelle devono essere aggiornate in caso di:

  • frazionamento o fusione di unità immobiliari
  • modifiche strutturali del fabbricato
  • variazione della destinazione d'uso
  • cambiamenti importanti nelle parti comuni